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BDI 249 |
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Dring, Stravinskij, Gaubert, Arnold,
Delanoff, Landuzzi, Demersseman |
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Music for flauto, oboe e pianoforte
- Music for Flute, Oboe and Piano |
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Trio Ecoensemble (Morena Mestieri, flauto - Paola Fundaro', oboe
- Anna Bellagamba, pianoforte) |
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60' 39'' |
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DDD |
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(1 CD) |
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track |
compositore e titolo |
durata |
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1 |
Madeleine Dring (1923-1977) - Trio (1968):
Allegro con brio |
2' 43'' |
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2 |
Madeleine Dring (1923-1977) - Trio (1968):
Andante semplice |
4' 6'' |
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3 |
Madeleine Dring (1923-1977) - Trio (1968): Allegro giocoso |
2' 43'' |
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4 |
Igor Stravinskij (1882-1971) - Suite (1917)
(trasc. Giulia D'Andrea): Andante |
1' 28'' |
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5 |
Igor Stravinskij (1882-1971) - Suite (1917) (trasc.
Giulia D'Andrea): Espagnola |
1' 4'' |
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6 |
Igor Stravinskij (1882-1971) - Suite (1917) (trasc.
Giulia D'Andrea): Balalaika |
0' 54'' |
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7 |
Igor Stravinskij (1882-1971) - Suite (1917) (trasc.
Giulia D'Andrea): Napolitana |
1' 9'' |
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8 |
Igor Stravinskij (1882-1971) - Suite (1917) (trasc.
Giulia D'Andrea): galop |
2' 0'' |
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9 |
Philippe Gaubert (1879-1941) - Tarentelle (1903) |
4' 17'' |
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10 |
Malcom Arnold (1921-2006) - Suite Bourgeoise (1940): Prelude |
1' 53'' |
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11 |
Malcom Arnold (1921-2006) - Suite Bourgeoise (1940): Tango |
3' 12'' |
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12 |
Malcom Arnold (1921-2006) - Suite Bourgeoise (1940): Dance |
2' 22'' |
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13 |
Malcom Arnold (1921-2006) - Suite Bourgeoise (1940): Ballad |
1' 36'' |
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14 |
Malcom Arnold (1921-2006) - Suite Bourgeoise (1940): Valse |
2' 6'' |
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15 |
Robert Delanoff (1942) - Noble Tafelmusik (1989): Ouverture (Tanz der Polypen) |
2' 42'' |
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16 |
Robert Delanoff (1942) - Noble Tafelmusik (1989): Intermezzo (Stalaktiten) |
5' 43'' |
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17 |
Robert Delanoff (1942) - Noble Tafelmusik (1989): Finale (Zeit fur Raki) |
2' 53'' |
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18 |
Cristina Landuzzi (1961) - Il canto di Orfeo: Quaderno terzo
(2010) |
6' 10'' |
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19 |
Jules Demersseman (1833-1866) - Fantasia concertante
op. 36 |
11' 27'' |
Madeleine Winefride Isabelle Dring nacque a Londra nel 1923. Giŕ all’interno del suo ambiente familiare trovň fertile terreno per sviluppare il suo indubbio
talento. I genitori erano entrambi musicisti dilettanti, e nel loro salotto il pianoforte era al centro degli intrattenimenti con gli amici. Dotata di spirito originale e di eccezionale creativitŕ coltivň un’ampia gamma di interessi. Studiň violino, pianoforte, composizione, recitazione e mimo al Royal College of Music di Londra, e tra i suoi insegnanti ci furono Herbert Howells, Ralph Vaughan Williams e Gordon Jacob.
Madeleine Dring si trovava particolarmente a suo agio nel mondo piů intimo della musica da camera. Le sue composizioni sono squisite miniature, di scrittura leggera e accattivante, che ebbero il loro periodo d’oro nell’immediato dopoguerra, quando la musica di semplice ascolto divenne molto popolare. Coltivň inoltre per tutta la vita un appassionato amore per il teatro, partecipandovi come scrittrice, compositrice, attrice, cantante e pianista.
Nel 1947 Madeleine sposň Roger Lord, primo oboe della London Symphony Orchestra, per il quale scrisse diverse composizioni da camera per oboe.
Il Trio per flauto, oboe e pianoforte, composto nel 1968, e pubblicato nel 1970, č in tre movimenti. L’iniziale Allegro con brio, dal ritmo serrato, lascia il posto all’Andante semplice, il cui bellissimo tema principale, esposto in un primo tempo dall’oboe, ricorre per l’intero movimento. L’impasto timbrico fra i tre strumenti č magistralmente condotto, in modo che ciascuno mantenga le proprie peculiari caratteristiche, e dando pieno risalto alle possibilitŕ espressive del flauto e dell’oboe. Nel terzo movimento, Allegro giocoso, la scrittura del pianoforte ne esalta le qualitŕ percussive, in uno stile che mostra le influenze di Poulenc e della scuola neoclassica. Il Trio termina con una breve cadenza a due (flauto e oboe) che conduce direttamente alla coda e all’accelerando conclusivo.
Tra il 1916 e il 1917 Stravinskij scrisse una raccolta di pezzi per pianoforte a quattro mani, Five Easy Pieces, originariamente concepiti come esercizi pianistici per i suoi due figli maggiori, Theodore e Mika. Lo scopo didattico di questi pezzi č evidente nella scelta di tonalitŕ semplici, per evitare le alterazioni, e nella disposizione delle parti, che concentra tutte le difficoltŕ nella parte del basso, in modo tale che la parte piů acuta risulti il piů facile possibile.
L’ Andante apre la suite in tono serio, ma i rimanenti quattro pezzi si distinguono per una marcata tendenza alla satira. Espańola fu scritta dopo il primo viaggio di Stravinskij in Spagna, nel 1916, e Napolitana dopo la sua visita a Napoli, l’anno successivo. In entrambi i pezzi Stravinskij utilizza elementi stereotipati del folklore nazionale per creare effetti parodistici, esagerando le ambiguitŕ ritmiche fino al punto di oscurare il contesto originale. La Balalaika (il numero preferito di Stravinskij stesso) e il Galop finale completano la raccolta.
Durante gli anni della prima guerra mondiale, Stravinskij compose tre raccolte di pezzi per bambini. Questa inclinazione verso l’ingenuitŕ infantile coincise con la rinascita della tradizione classica francese, nella quale la semplicitŕ e la chiarezza hanno un posto di rilievo.
Scrivere pezzi per bambini, con caratteristiche di parodia che si avvicinano allo stile di Satie, fu probabilmente per Stravinskij uno dei tanti modi di avvicinarsi in modo personale alla nuova estetica neoclassica.
Tra il 1917 e il 1925 Stravinskij trascrisse questi pezzi in due Suites per piccola orchestra, combinandoli con un'altra raccolta di pezzi per pianoforte a quattro mani, Three Easy Pieces.
Ecoensemble Trio ha commissionato nel 2006 una trascrizione dei Five Easy Pieces per trio flauto, oboe e pianoforte alla compositrice italiana Giulia D’Andrea, e questa č la prima registrazione della versione per trio.
Nato nel 1879 e morto nel 1941, Philippe Gaubert fu una delle piů importanti personalitŕ musicali in Francia nel periodo fra le due guerre. Flautista, direttore d’orchestra e compositore, giunse ad occupare i posti piů importanti nella vita musicale parigina: fu infatti professore di flauto al Conservatorio e direttore principale della Société des Concerts e dell’Opéra, di cui fu anche direttore artistico. Gaubert fu un compositore molto prolifico, non solo di musica per flauto, ma anche di opere, balletti, composizioni sinfoniche e musica vocale.
La Tarentelle per flauto, oboe e pianoforte č la sua prima composizione pubblicata. Scritta nel 1903, dimostra la padronanza delle tecniche del contrappunto e l’innato talento melodico del giovane Gaubert. La Tarentelle č dedicata a Paul Taffanel, professore di flauto al Conservatorio di Parigi, di cui Gaubert fu l’allievo prediletto. Dopo la morte di Taffanel, Gaubert radunň tutto il materiale lasciatogli dal suo maestro e pubblicň nel 1923 il Taffanel & Gaubert Méthode complčte de flűte, tuttora un punto di riferimento per i flautisti di tutto il mondo.
Malcolm Arnold scrisse la Suite Bougeoise tra il 10 e il 24 di giugno del 1940, quando era ancora studente presso il Royal College of Music di Londra. E’ la sua prima composizione per strumenti a fiato, scritta per gli amici Richard Adeney (flauto) e Ivor Slaney (oboe). Il manoscritto in seguitň fu smarrito, e ritrovato solo nel 1996.
La suite č composta da cinque movimenti: Prelude, Tango (Elaine), Dance (censored), Ballade e Valse. Il Prelude apre con una scrittura di tipo contrappuntistico, caratteristico dello stile piů maturo di Arnold. Il Tango č dedicato a “Elaine”, un’amica di Arnold, che, come ricorda Richard Adeney, possedeva un tono di voce particolarmente monotono: la figurazione ad arpeggi nella parte del pianoforte, con la ripetizione ad ogni battuta del fa diesis, allude forse a questo tratto di Elaine. Il terzo movimento s’intitolava originariamente “Bordello”, ma Arnold cancellň il titolo quando dovette mostrare la partitura al suo maestro, Gordon Jacob. E’ una danza in stile jazz, con ritmi sincopati nella parte del pianoforte, e una frammentata melodia condotta dal flauto e dall’oboe. Il movimento successivo, Ballade, dimostra il meraviglioso talento di Arnold per la melodia: č un autentico cliché romantico, dominato dal pianoforte, che evoca con la sua scrittura lo stile del night-club. La Suite Bourgeoise si conclude con il vorticoso Valse, un brillante tour de force che impegna al massimo i due strumenti a fiato. E’ dedicato ad “Ugo”, ossia al direttore d’orchestra Hugo Rignold, che aveva colpito l’immaginazione del giovane Arnold per il suo anticonformismo e per la varietŕ dei suoi interessi: era anche violinista jazz nella celebre Kit-Cat Band, e dilettante pilota automobilistico.
Robert Paul Delanoff, musicista e compositore tedesco, č nato nel 1942 a Troppau. E’ specializzato nella musica da camera ed ha una passione per le combinazioni strumentali insolite. Ha inoltre una forte attrazione per le tradizioni musicali del mondo. Ha insegnato presso il Conservatorio Statale di Istanbul per cinque anni, e Monaco, dove ha compiuto anche la sua formazione musicale presso il Conservatorio Richard Strauss. Robert Delanoff ha ricevuto numerosi premi in concorsi di composizione internazionali.
Noble Tafelmusik č stata scritta nel 1989. In tutta la composizione l’interesse principale si concentra sull’esplorazione dei differenti timbri e colori dei tre strumenti. Il fascino e la tensione della Tanz der Polypen (Danza dei polipi) provengono dall’impiego di un registro molto acuto, specialmente nella parte del pianoforte. Il secondo movimento, Stalaktiten (Stalattiti), č un quadro sonoro che utilizza una gamma cromatica proveniente da tutti i registri del flauto e dell’oboe. Infine, il movimento Zeit für Raki (Tempo di Raki) č dominato dal ritmo di 9/8, che č alla base della musica folcloristica turca.
Cristina Landuzzi,
compositrice italiana, nata nel 1961, vive e lavora a Bologna, dove ha compiuto
la sua formazione musicale e dove č ora docente di composizione presso il
Conservatorio “Giovan Battista Martini”.
“Il Canto di Orfeo
– quaderno terzo” č stato scritto nel 2010 su commissione di Ecoensemble Trio,
al quale č dedicato.
“Suono, colore, risonanza. I motivi poetici e strutturali dell’opera sono legati all’idea Monteverdiana del suono che si prolunga e genera il tempo. Come Orfeo il flauto guida il “percorso narrativo” del brano, oboe e pianoforte ne raccolgono le suggestioni sonore ed armoniche raccogliendole in nuvole di colore e timbro. L’Euridice interpretata da oboe e pianoforte segna l’andamento del flauto sviluppandone dunque le idee e amplificando le strutture sia in senso temporale sia nella prospettiva timbrica frequenziale.
L’opera pensata e scritta per il Trio Ecoensemble ne esalta le qualitŕ interpretative affidando la natura della forma, dilatata su tre dimensioni, alla profonda coesione tecnica strumentale delle tre interpreti.” (Cristina Landuzzi)
Jules Auguste Demersseman nacque nel 1833 a Hondschoote, una piccola cittadina nel nord della Francia, prossima alla frontiera belga. Studiň al Conservatorio di Parigi con Jean-Louis Tulou. A dodici anni vinse il primo premio del Conservatorio, e divenne in seguito rapidamente celebre come virtuoso, tanto da conquistarsi il soprannome di “Paganini del flauto”. Come compositore sarebbe stato probabilmente piů conosciuto se non fosse morto nel 1866, a soli trentatré anni, a causa della tubercolosi. Nonostante ciň, il suo catalogo č piuttosto vasto, ed č ricco in modo particolare di opere per flauto.
Demersseman fu un compositore di notevole talento, che sapeva unire la facilitŕ di espressione melodica con una tecnica compositiva di solida scuola. Come per Paganini, delle sue opere si puň dire che non sono mera dimostrazione del suo eccezionale virtuosismo come flautista, ma autentiche composizioni dotate di senso e valore musicale.
La Fantaisie concertante op. 36 per flauto, oboe e pianoforte, fu composta probabilmente intorno al 1865. E’ un pezzo brillante, ricco di cadenze virtuosistiche e di cantabilitŕ melodica, e ricorda, nella scrittura, lo stile belcantistico dell’opera italiana.
Ecoensemble Trio
Programme
notes
Madeleine Winefride Isabelle Dring was a woman of many talents. Born in London in 1923 to parents who were themselves competent amateur musicians, her innate talents grew in the atmosphere of a household fond of entertaining family and friends around the piano. Dring’s exceptionally original creative spirit encouraged her to develop a
wide range of interests. She studied violin, piano, composition, drama and mime at the Royal College of Music and her teachers included Herbert Howells, Ralph Vaughan Williams and Gordon Jacob.
Madeleine Dring was most at ease in the intimate world of chamber music. Her compositions are exquisite miniatures composed in a
delicate, tuneful style which belongs to a post-war era when light music was immensely popular. She also sustained a lifelong love of the theatre, in which she participated enthusiastically as writer, composer, actor, singer and pianist. In 1947 Madeleine married Roger Lord, the principal oboist of the London Symphony Orchestra, for whom she wrote her many pieces for oboe.
Her Trio for Flute, Oboe and Piano was composed in 1968 and published in 1970. It opens with a rhythmically lively Allegro con brio followed by a relaxing central Andante semplice with a beautiful recurring principal theme initially played by the oboe. The three contrasting instrumental timbres are expertly blended, but the individuality of their respective characters is maintained throughout, and the oboe and flute are given ample opportunity to show off their espressive capabilities. In the closing movement, a stylish Allegro giocoso
conceived in a neoclassical vein, the Poulenc-style accompaniment exploits the piano’s percussive qualities. The movement concludes with a brief cadenza for flute and oboe followed immediately by the coda, which accelerates in its final bars.
Between 1916 and 1917, Igor Stravinskij composed a set of pieces for piano duet, the Five Easy Pieces, which
were originally
conceived as piano exercises for Stravinskij's elder children, Theodore and Mika. Their didactic intent is manifested by the choice of simple keys that avoid accidentals and in the placing of any complicated passage-work in the bass, thus
rendering as easy as possible the upper part.
The opening Andante is in serious vein but the remaining four numbers are distinguished by a marked tendency towards satire. The Espańola was written after Stravinskij’s first visit to Spain in 1916 and the Napolitana after his visit to Naples the following year. Both pieces use elements of stereotyped national folklore to create an effect of parody by exaggerating rhythmic ambiguities to the point where they obscure the original context. The Balalaika (Stravinskij’s favourite) and the final Galop complete the set of pieces.
During his Swiss period, in the early years of the First World War, Stravinskij wrote three sets of piano pieces for children, and this inclination toward childlike simplicity coincided with the revival of the French neoclassical tradition, with its emphasis on naturalness and clarity. Writing children's pieces containing
characteristics similar to Satie’s style of parody was probably a further way in which Stravinskij approached the aesthetics of the new neoclassicism. Between 1917 and 1925, Stravinskij transcribed these pieces as two suites for small orchestra and combined them with another set of pieces for piano duets, the Three Easy Pieces.
In 2006, Ecoensemble Trio commissioned an arrangement of the Five Easy Pieces for trio flute, oboe and piano by the Italian composer Giulia D’Andrea, and this is the first recording of this trio version.
Philippe Gaubert (1879-1941), was one of
the most important French musicians of the period between the two world wars. Flautist, conductor and composer, he was professor of flute at the Paris Conservatoire, principal conductor of the Paris Opéra and principal conductor of the Société des Concerts. Gaubert was a highly prolific composer, not only of flute music, but also of operas, ballets, orchestral works and songs.
The Tarentelle for flute, oboe and piano, composed in 1903, was his first published piece and it demonstrates Gaubert’s mastery of counterpoint and his innate gift for melody. The work is dedicated to Paul Taffanel, professor of flute at the Paris Conservatoire, of whom Gaubert was a favourite pupil. After Taffanel’s death, Gaubert collected all the material left by his teacher and in 1923 published the Taffanel & Gaubert Méthode complčte de flűte, which remains a work of reference for flautists throughout the world.
Suite Bourgeoise was the first work written by Malcom Arnold for wind instruments whilst still a student at the Royal College of Music. The suite was composed for Arnold’s friends Richard Adeney (flute) and Ivor Slaney (oboe), between 10th and 21st June 1940 and was subsequently
lost for over sixty years, only to re-surface in 1996.
The suite has five movements: Prelude, Tango (Elaine), Dance (censored), Ballade and Valse.
The serious Prelude begins with closely-knitted canonical entries, a mode of writing than later become a characteristic of Arnold’s mature style. The Tango is dedicated to “Elaine”, a friend of Arnold’s; Richard Adeney remembers she usually spoke in a monotonous tone, and perhaps this is portrayed in the music by the arpeggio figure on the piano and by repeated F sharps.
The third movement was originally subtitled "Whorehouse", but this was scratched out before Arnold showed the score to his teacher Gordon Jacob. It is a jazz-style dance with syncopated rhythms on the piano, above which flute and oboe play snatches of a fragmentary melody. The next movement, Ballade, demonstrates Arnold’s wonderful gift for melody: it is a passionate romantic musical cliché and the piano writing is evocative of a late-night club.
The Suite Bourgeoise concludes with a swirling Valse (Ugo), a brilliant tour de force putting the wind instruments through their paces. It is dedicated to “Ugo” who is in fact the conductor Hugo Rignold, who fascinated the young Arnold by his unconventional mix of interests being both a jazz violinist in the famous Kit-Cat Band and an amateur motor-racing enthusiast.
Robert Paul Delanoff, German musician and composer, was born in 1942 in Troppau. He specializes in chamber music and has a passion for unusual instrumental combinations. He has also a strong attraction for world musical traditions. He taught at the State Conservatory in Istanbul for five years, and in Munich, where he studied at the Richard-Strauss-Conservatory. Robert Delanoff has been awarded many
prizes in composition at international competitions.
The Noble Tafelmusik was composed in 1989. The entire composition focuses on exploiting the different sound colours of the three instruments involved. The charm and exciting character of the Tanz der Polypen (Dance of the Polyps) results from the use of extremely high note pitches, particularly in the piano part. The second movement, Stalaktiten (Stalactites), is a tone picture with a wide range of colours in all registers of flute and oboe. Finally, the movement Zeit für Raki (Time for Raki) is dominated by its 9/8 metre, frequently the
metrical basis of Turkish folk music.
Cristina
Landuzzi is an Italian composer was born in 1961. She lives and works in
Bologna, where she completed his musical formation and where she is now
professor of composition at the Conservatory "Giovan Battista
Martini."
"Il
Canto di Orfeo – quaderno terzo", written in 2010, was commissioned by the
Ecoensemble Trio to whom it is dedicated.
“Sound, colour, resonance. The poetic and structural themes of the work are linked to Monteverdi's idea that sound continues and generates the essence of time. The flute, like Orpheus, leads the "narrative" of the composition, while oboe and piano collect its sound and harmonic suggestions and gathers them in clouds of colour and timbre. The part of Eurydice is represented by oboe and piano and they follow the evolution of the flute by developing the musical ideas and amplifying the structures both in the temporal sense and in the perspective of
timbre and frequency.
The work is conceived and written for the Trio Ecoensemble
and enhances the Trio's quality of interpretation by trusting the nature of its form, dilated in three dimensions, to the profound technical cohesion of its three performers.” (Cristina Landuzzi)
Jules Auguste Demersseman was born in northern France 1833 in the small town of
Hondschoote, near the border with Belgium. He studied with Jean-Louis Tulou at the Paris Conservatoire. He won the first prize there at the age of twelve and soon became famous as a virtuoso, thus gaining the nickname “The Paganini of the Flute”.
As a composer he would probably have been better known if he had not have died at the age of 33 from tuberculosis, in 1866. Despite his early death, Demersseman left a fairly extensive catalogue and most of his works were composed for his own instrument. Like Paganini, his compositions are much more than mere show pieces for his transcendental technique. Demersseman was an excellent composer and his natural gift for melody was matched by a mastery of compositional techniques. The Fantaisie concertante op. 36 for flute, oboe and piano was probably written around 1865. It’s a brilliant work, rich in virtuosic cadenzas and composed in a
highly expressive style
reminiscent of bel canto operas of the day.
(traduzione di Francesca Martellozzo)
ECOENSEMBLE TRIO
Il Trio Ecoensemble, formazione interamente femminile, č uno dei pochi gruppi europei che si dedica esclusivamente allo studio e all'interpretazione del repertorio per flauto, oboe e pianoforte.
Una parte importante dell'attivitŕ del gruppo č dedicata al lavoro di ricerca e studio del repertorio originale per quest’organico, che si č formato nel corso del Novecento, quando l'interesse dei compositori si č allargato alla ricerca di combinazioni timbriche originali. E’ un repertorio non ampio, ma interessante, soprattutto perché rappresentativo delle piů diverse tendenze e stili del Novecento musicale. La maggior parte delle composizioni per questo organico rappresenta infatti un "unicum" nel catalogo dell'autore, talvolta composte proprio su commissione dei primi gruppi che si sono dedicati a questo repertorio.
Il Trio Ecoensemble si dedica attivamente ad ampliare il repertorio per il proprio organico, commissionando opere originali e trascrizioni, nel solco di una tradizione che vede i gruppi cameristici che si dedicano ad un repertorio "minore" cercare di incoraggiare l'interesse dei compositori del proprio tempo per le formazioni meno frequentate. Il Trio Ecoensemble č attivo giŕ da diversi anni, e ha pubblicato un compact disc nel 2004, interamente composto da opere originali per flauto, oboe e pianoforte, tutte di rara esecuzione, e alcune delle quali in prima registrazione assoluta. Il CD č stato favorevolmente accolto dalla critica specializzata, che ha apprezzato in particolare l'accurato lavoro di ricerca sul testo e la fedeltŕ all'originale, unito alla brillantezza dell'esecuzione, ed č stato diffuso in diverse occasioni da Radio Vaticana e da WOMR/WFMR Radio (Massachusett USA)
www.ecoensemble.com
FLAUTO
MORENA MESTIERI
Diplomata con il massimo dei voti al Conservatorio “G. Frescobaldi” di Ferrara con Luciano Ravagnani, ha conseguito presso la medesima istituzione il Diploma accademico di secondo livello in musica da camera con il massimo dei voti e la lode; si perfeziona con E.Caroli, C. Klemm, M. Marasco, A. Nicolet. Ha completato il ciclo di studi all’ Accademia Chigiana con A. Nicolet. Vincitrice di diversi concorsi sia da solista che di musica da camera, ha realizzato primi premi ai Concorsi di Stresa, “Schubert”, Moneglia, Villar Perosa, Caravita, OGI, Moncalieri, “Brahms”, “Rovere d’Oro”. Ha collaborato con importanti Teatri e orchestre anche in veste di solista. La predilezione per l’attivitŕ cameristica l’ha vista presente in prestigiosi cartelloni e ospite in importanti manifestazioni: con Ecoensemble Trio con il quale ha realizzato anche registrazioni discografiche e numerose prime esecuzioni assolute, in duo con il pianoforte , con il clavicembalo, con
arpa (cd “Nuances”) in trio con violoncello e piano (Neo-klassic trio), quintetto e diverse altre originali formazioni. Collabora con il Conservatorio “Frescobaldi” di Ferrara. E’ titolare di cattedra di flauto presso le scuole medie ad indirizzo musicale di Ferrara e al Liceo Musicale di Parma.
OBOE
PAOLA FUNDARO’
Ha conseguito il diploma presso il "Martini" di Bologna con Giuliano Giuliani e ha studiato in seguito con Brunello, Dini Ciacci, Siviero, Schellemberger, Gorinzkj e Vignali. Ha al suo attivo numerosi concerti come solista in Italia, in Europa e in Giappone (Sendai, 1992). Ha inoltre una vasta esperienza cameristica, dal duo con pianoforte all'ottetto di fiati. Ha collaborato con importanti orchestre, tra le quali: "Arena" di Verona, "Carlo Felice" di Genova, "Pomeriggi Musicali" di Milano, "La Fenice" di Venezia, "Regio"di Torino, "Bellini" di Catania, Orchestra Des Jeunes de la Mediterranče, Accademia di Santa Cecilia e Teatro dell'Opera di Roma, Teatro alla Scala di Milano. Dal 1997 č primo oboe presso l'Orchestra del Teatro "Verdi" di Trieste, con il quale ha collaborato anche come solista (Concerto per oboe di Strauss, settembre 2011)
PIANOFORTE
ANNA BELLAGAMBA
Nata a Ferrara, dopo aver conseguito il diploma in pianoforte con il massimo dei voti sotto la guida di Giovanna Musiani presso il Conservatorio "Frescobaldi" della sua cittŕ, ha seguito i corsi internazionali di alto perfezionamento dell'Accademia Musicale Pescarese, con Sergio Cafaro e Bruno Mezzena. Ha tenuto concerti per Teatri e Associazioni concertistiche come solista e in diverse formazioni cameristiche. Da diversi anni collabora con il Trio Ecoensemble con il quale ha realizzato anche registrazioni discografiche e numerose prime esecuzioni assolute. Dal 1993 al 2002 ha lavorato per il Teatro Comunale di Ferrara come maestro collaboratore. Tra le produzioni a cui ha partecipato figurano gli importanti allestimenti delle opere mozartiane dirette da Claudio Abbado. E' laureata in Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo presso l'Universitŕ degli Studi di Bologna. Vincitrice del concorso nazionale per esami e titoli nei Conservatori di Musica, č docente di Musica da Camera presso il Conservatorio "Martucci" di Salerno.
ECOENSEMBLE TRIO
The Trio Ecoensemble is one of the few European instrumental ensembles entirely dedicated to the study and interpretation of the flute, oboe and piano repertoire.
The group pays particular attention to the research and study of the repertoire of
original
compositions for these instruments that established
itself during the twentieth century when composers began to widen their research for original sonorities. Besides the original repertoire there exist a significant number of transcriptions of classical and modern pieces for this
instrumental group and also brilliant and virtuosic fantasias on operas and orchestral works.
The Trio Ecoensemble is dedicated to enlarging its repertoire, commissioning original works and transcriptions - following the tradition of chamber ensembles that study “minor” repertoires -, and capturing the attention of contemporary composers for minority interest groups ensembles.
The Trio Ecoensemble has been working for many years and it released a CD in 2004 with Eurarte, entirely composed of original works for flute, oboe and piano, all of them rarely performed and some recorded for the first time. Critics specialized in
this field have welcomed the CD and have
particularly appreciated not
only the Trio’s
thorough research of material and fidelity to the original scores, but also the brilliance of the performance. The CD was transmitted on several occasions by Radio Vaticana (Roma, Italia) and by WOMR/WFMR Radio (Massachusett, USA)
www.ecoensemble.com
FLUTE
MORENA MESTIERI
Morena Mestieri graduated in flute under the
guidance of Luciano Ravagnani and in chamber music (Higher Biennial Course) -
both with maximum marks - at the Conservatorio "G. Frescobaldi" in Ferrara. She went on to specialise with Enzo Caroli, Conrad Klemm, Michele Marasco and Aurčle Nicolet. She attended the four years Academic Course at the Academy Chigiana of Siena with Aurčle Nicolet and was awarded the "Diploma of Merit".
She has won several awards in many solo and chamber music competitions, and has won first
prize at competitions such as Stresa, "Schubert", Moneglia, Villar Perosa, Caravita, OGI, Moncalieri, "Brahms" and "Rovere d’oro". She has also collaborated with important theatres and orchestras as a soloist. Her predilection for chamber music has led her to
perform in important concert halls and festivals with Ecoensemble
Trio - with which she has also produced recordings and numerous premieres - and
in duos with piano and harpsichord, duos with harp (CD Nuances) trios with
‘cello and piano (Neo-klassic Trio), quintets and other ensembles. Morena
Mestieri is Professor of Flute in music schools in Ferrara and Parma and also
collaborates with Ferrara Conservatory.
OBOE
PAOLA FUNDARO’
Having
obtained an oboe diploma from the Bologna "Martini" Conservatory under the
guidance of Giuliano Giuliani, Fundarň subsequently studied with Brunello, Dini Ciacci, Siviero, Schellemberger, Gorinzkj and Vignali. She frequently
performs in concerts and has played both as solo artist and with chamber groups in Europe and Japan (Sendai, 1992). She has also performed with important orchestras
such as Verona’s
"Arena" Orchestra, Genova’s "Teatro Carlo Felice" Orchestra, Milan’s "Orchestra dei Pomeriggi Musicali", Venice’ "Teatro La Fenice" Orchestra,
Turin’s "Teatro Regio" Orchestra, Catania’s "Teatro
Bellini" Orchestra, the “Orchestra Des Jeunes de la Mediterranče”, the "Accademia di Santa Cecilia", Rome’s
“Opera Theatre” Orchestra and Milan’s “Scala” Theatre. Since 1997 she has been first oboe with the Trieste’s "Teatro Verdi" Orchestra with which she has collaborated also as a soloist (Strauss Concerto for oboe in September 2011).
PIANO
ANNA BELLAGAMBA
Born in Ferrara, Anna Bellagamba graduated with maximum marks in piano at the “Girolamo Frescobaldi” Conservatory in Ferrara under the guidance of Giovanna Musiani. Subsequently she attended courses at the Accademia Musicale Pescarese with Sergio Cafaro and Bruno Mezzena.
As solist and pianist in chamber ensembles she has performed for theatres and concert associations. With
Ecoensemble Trio she has also produced recordings and many premiere
performances. From 1993 to 2002 she worked at Ferrara’s “Teatro Comunale” as piano accompanist. She has also worked in many productions such as the important Mozart Operas directed by Claudio Abbado. She also graduated in Arts, Music and Performance at Bologna University. Anna Bellagamba won the national competition for conservatory chamber music teachers. At present, she is professor of chamber music at the Salerno’s Conservatory "Martucci".
Registrato/recorded:
Ridotto del Teatro "G.Verdi" di Trieste, 10-13 agosto 2010
Direttore Artistico del suono/Art Director: Dario Caroli
BDI 249