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BDI 213 |
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BRAHMS Sonata per clarinetto e pianoforte op. 20 n. 2 -
HINDEMITH Sonata per clarinetto e pianoforte - FINZI 5 bagatelle op. 23 -
MANGANI Pagina d'album |
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Clarinetto e pianoforte |
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Pietro Tagliaferri, clarinetto - Siro Saracino, pianoforte |
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59' 59'' |
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DDD |
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(1 CD) |
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track |
compositore e titolo |
durata |
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1 |
Johannes Brahms - Sonata per
clarinetto e pianoforte op.120 n. 2: Allegro amabile |
8' 12'' |
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2 |
Johannes Brahms - Sonata per
clarinetto e pianoforte op.120 n. 2: Appassionato, ma non troppo allegro
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5' 49'' |
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3 |
Johannes Brahmns - Sonata per clarinetto e pianoforte op.120 n.
2: Andante con moto |
5' 37'' |
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4 |
Johannes Brahmns - Sonata per clarinetto e pianoforte op.120 n.
2: Allegro |
2' 1'' |
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5 |
Paul Hindemith - Sonata per
clarinetto e pianoforte (1939): Massig bewegt |
5' 29'' |
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6 |
Paul Hindemith - Sonata per clarinetto e pianoforte (1939):
Lebhaft |
3' 3'' |
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7 |
Paul Hindemith - Sonata per clarinetto e pianoforte (1939):
Sehr langsam |
6' 36'' |
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8 |
Paul Hindemith - Sonata per clarinetto e pianoforte (1939):
Kleines Rondo, gemachlin |
2' 43'' |
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9 |
Gerald Finzi - Cinque bagatelle op. 23: Prelude |
3' 39'' |
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10 |
Gerald Finzi - Cinque bagatelle
op. 23: Romance |
4' 40'' |
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11 |
Gerald Finzi - Cinque bagatelle
op. 23: Carol |
2' 12'' |
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12 |
Gerald Finzi - Cinque bagatelle op. 23: Furlana |
3' 19'' |
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13 |
Gerald Finzi - Cinque bagatelle op. 23: Fughetta |
2' 16'' |
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14 |
Michele Mangani - Pagina
d'album |
3' 52'' |
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L’idea
di questo programma è nata la scorsa estate, durante la mia Master Class tenuta
a Piacenza, nella quale Siro Saracino collabora stabilmente: avevamo lavorato a
lungo con i miei allievi proprio su Brahms, Hindemith e Finzi ed è sorta in noi
spontanea la voglia, parlandone anche con i ragazzi, di incidere questi brani
per dare loro una “nostra” versione di riferimento.
Ecco così spiegato il
percorso del cd, scaturito da una “pratica” esigenza didattica: accostarsi, per
quanto riguarda le prime due opere, a due veri monumenti nell’ambito della
letteratura per clarinetto e pianoforte, mentre per Finzi, confrontarsi con un
brano totalmente diverso, più leggero, ma allo stesso tempo apprezzabile per la
sua freschezza.
La
Sonata di Brahms è un grande capolavoro cameristico: si ricorda come l’autore
abbia ripreso a scrivere musica cameristica, nei suoi ultimi anni di vita,
stimolato dal clarinettista Richard Mühlfeld e dalle possibilità timbriche
dello strumento. In questa seconda delle due sonate per clarinetto, Brahms
libera, ancor più della prima, il suo temperamento, esprimendo un pathos
davvero coinvolgente, senza però mai abbandonare una perfetta costruzione
formale: dall’amabilità del primo movimento, alla passione travolgente del
secondo fino ad arrivare al tema con variazioni che, dal terzo movimento,
sfocia direttamente nel quarto, con una coda finale allo stesso tempo tenera e
appassionata, carica di sorprese ritmiche.
Hindemith
è un autore, dal punto di vista interpretativo, molto vicino a Brahms: l’approccio per affrontare questa sonata,
scritta l’anno prima del definitivo trasferimento negli Stati Uniti, è molto
simile, soprattutto per quanto riguarda il suono richiesto. Anche emotivamente
non ci allontaniamo molto da quel mondo: in particolare nel primo e nel terzo
movimento. Certo, la passione arriva in maniera più controllata, quasi
“costretta” e contenuta dal
contrappunto, che è una caratteristica peculiare dell’autore. Ed è una passione
più contorta e contaminata dalle disillusioni del ‘900, che si traduce, dal
punto di vista musicale, nell’adozione del linguaggio atonale. L’evoluzione
armonica, rispetto a Brahms, ci porta
verso nuovi territori, che non lasciano però mai l’ascoltatore totalmente
spiazzato: vorrei sottolineare, a questo proposito, soprattutto il finale del
primo movimento, in cui la sequenza armonica sorprende ad ogni passaggio, ma ci
accompagna dolcemente verso l’approdo tonale dell’ultima battuta.
Le
cinque Bagatelle di Gerald Finzi precedono di quattro anni la composizione del
concerto per clarinetto e archi, oggi il brano più conosciuto ed eseguito del
compositore inglese. Contemporaneo dei più famosi Gustav Holst e Ralph Vaughan
Williams, compositore che gli fece ottenere una cattedra alla Royal Accademy of
Music, Finzi si dedicò molto alla riscoperta degli autori inglesi dimenticati,
contribuendo alla pubblicazione di diverse opere di John Stanley e Charles
Wesley.
L’autore pone alle
estremità delle cinque bagatelle i due movimenti vivaci, per riunire al centro
le tre bagatelle in cui si coglie meglio la sua vena “elegiaca”, caratteristica
di tutta la sua produzione, con un evidente richiamo a temi popolari. Le
sfumature più intime si alternano così a slanci ritmici che non si allontanano
mai da un rassicurante ambito tonale, che sarà poi decisamente più intaccato
nel concerto per clarinetto.
Conclude
il cd, come un ideale “bis” di un concerto, la “Pagina d’album” dell’urbinate
Michele Mangani, compositore che ha dedicato la sua opera alla musica per
strumenti a fiato. Un congedo quasi sussurrato, che lascia dentro un po’ di
malinconia, ma che accresce in noi il positivo desiderio di “fare musica”.
Pietro Tagliaferri
The idea for the program was born last summer, during my “Master
Class” in Piacenza, where Siro Saracino
is permanently cooperating : we were working at length with my pupils on Brahms, Hindemith and Finzi, so it grew
spontaneously inside both of us and
through the talkings we had with the pupils,
the wish to record these pieces in
order to give them “our” own version.
All the above as explanation how the CD generates , as a result
of “practical” teaching necessity: for the first two of them – Brahms and Hindemith- just in order to approach two of the
milestones in the clarinet and piano
literature field, while for Finzi to be faced with a total different piece,
slighter but all the same appraisable
for its freshness.
The sonata by Brahms , is
a chamber music masterpiece: just to be
reminded that in the last years of his
life, the author started writing chamber music again as stimulated
by the clarinettist Richard
Muehlfeld and also by such an instrument tone possibilities. More than in the first one, it is in the
second sonata for clarinet where
Brahms frees his temperament,
expressing a really involving pathos ,
but without forgetting a perfect,
formal construction : from the amability
of the first movement , to the sweeping passion of the second, we arrive
at thema and variations, that leads directly from the third movement into the fourth one, with a tender and
passionate ending full of rhythmic
suprises.
Hindemith is an author
very near to Brahms from performance
point of view. The approach to the
sonata- which was written the year before
his definitive moving to the U.S.- is
very similar , especially for the required sound. Also from an emotional
perspective, we are not so far: particularly in the first and third movements.
Of course passion is more controlled,
almost forced and contained by the counterpoint
– one of the author's main characteristics -
and is in addition twisted and contaminated by the 900's disillusions
which are translated into an atonal
music language. The armonic evolution in comparison with Brahms, leads us into new lands, which never make the listener wrongfooted. I would like
to stress, in this respect, the ending of the first movement, where every
passage in the armonic sequence,
surprises us nothwithstading leading us
sweetly to the tone of the last beat.
The Finzi's five
Bagatelles, forerun by four years the
clarinet and strings concert composition, which is nowadays the most popular and performed piece of the English composer.
Finzi was
contemporary of Gustav Holst and Ralph Vaugan Williams, (the last one got
him a chair at the Royal Academy of
Music) and Finzi dedicated himself
very much to the rediscovery of
the forgotten English authors, so contributing
to the publication of several
works by John Stanley and Charles
Wesley. The author puts at the first and fifth place in the sequence of the five
Bagatelles, the lively movements leaving in the center the three Bagatelles where one can better catch his elegiac inspiration, typical of his
entire production, with an evident reference
to folk tunes. The most intimate tones are therefore alternating with rhythmic rushes , which all the same
remain within a certain reassuring tonal sphere. Such a sphere will be then
touched in the clarinet concert.
The CD closing, as an
ideal concert “encore” , is “Pagina
d’album” by Michele Mangani from Urbino, a composer who dedicated his works
to the woodwinds instruments music.
Almost a whispered farewell, with a touch of melancholy, thus augmenting
inside us the positive desire to “make
music” .
L'idée
de ce programme est née l'été dernier, au cours d'une de mes master-classes
organisée à Piacenza en collaboration constante avec Siro Saracino: ensemble nous avions beaucoup travaillé avec mes
élèves sur Brahms, Hindemith e Finzi;
du coup nous avons pensé, en parlant d'abord avec les élèves, d'enregistrer ces
morceaux de musique pour qu'ils aient
notre vision de référence.
Voilà
l'explication du parcours du CD, qui découle d'un besoin pédagogique plutôt “pratique” : les deux
premières compositions permettaient une approche de deux grands auteurs de la
littérature pour clarinette et piano, alors que pour Finzi, c'était une
confrontation avec de la musique totalement différente, mais à la fois lègère
et appréciable grâce à sa fraîcheur.
La
sonate de Brahms est un chef-d'oeuvre de musique de chambre: notons
comment l'auteur a recommencé à écrire ce genre de musique, pendant ses
derniers jours de vie,encouragé par le clarinettiste Richard Mühlfeld et par les possibilités de timbre de l'instrument.
Dans cette deuxième sonate pour
clarinette, Brahms exprime davantage son tempérament à travers un pathos
vraiment intensif sans jamais quitter
une parfaite construction formelle: de la douceur du premier mouvement , à la
passion bouleversante du deuxième mouvement,
il débouche dans le troisième
(thème et variations) et plus directement dans le quatrième, avec une coda finale à la fois tendre et passionnante,
pleine de surprises rythmiques.
Hindemith
est un auteur, du point de vue de l'interprétation, très proche de Brahms:
cette sonate, écrite un an avant son départ définitif pour les Etats-Unis, peut
être abordée de la même façon, surtout au niveau du son. Sur le plan émotif
aussi, nous ne sommes pas loin de cette atmosphère: particulièrement dans le
premier et le troisième mouvement. Certes, la passion nous envahit de manière
plus contrôlée, presque “forcée” et contenue par le contrepoint, qui est un
trait caractéristique de l'auteur. C'est en fait une passion plus tortueuse et
contaminée par les désillutions du XX siècle, qui est en effet du point de vue
musical, la traduction du langage atonal. L'évolution harmonique, par rapport à
Brahms, nous mène vers de nouveaux horizons, qui ne laissent jamais l'auditeur
totalement déplacé : je voudrais souligner,
à cet égard, notammnent le finale du premier mouvement, dont la séquence harmonique surprend à
chaque passage, tout en nous accompagnant doucement vers le finale tonal de la
dernière mesure.
Les
Cinq Bagatelles de Gerald Finzi
précèdent de quatre ans la composition
du Concerto pour clarinette et cordes qui est aujourd'hui l'oeuvre la plus
célèbre et la plus jouée du compositeur
anglais.
Ce compositeur qui lui a valu une chaire à
l'Académie royale de musique était contemporain de Gustav Holst et de Ralph
Vaughan Williams; Finzi s'est consacré à la redécouverte d'auteurs anglais
oubliés , permettant ainsi la publication de plusieurs ouvrages de John Stanley
et Charles Wesley.
L'auteur place les deux mouvements vifs à la fin des Bagatelles, pour se concentrer sur les trois bagatelles centrales
qui font ressortir sa meilleure veine
"élégiaque", trait caractéristique de toute sa production,
avec un apparent renvoi aux thèmes populaires. Les Nuances les plus intimes
alternent aux éclats rythmiques et ne s'éloignent jamais du rassurant domaine
tonal, qui sera, par contre, touché dans le Concerto pour clarinette.
Le
CD s'achève, comme un “bis” idéal d'un concerto, une "Page d'album" de Michele Mangani, un compositeur
qui a consacré son oeuvre à la musique pour instruments à vent. Un finale
presque chuchoté, qui nous rend un peu mélancoliques mais qui fait croître en nous le désir positif
de" faire de la musique ».
Diplomato in clarinetto con il massimo dei voti presso il
Conservatorio “G. Nicolini” di Piacenza sotto la guida di G. Parmigiani, si
perfeziona presso l’Accademia Musicale Chigiana di Siena, conseguendo il
Diploma di Merito, e presso l’Accademia Internazionale di Biella, sotto la
guida di Anthony Pay.
Laureato in Musicologia con 110 e lode presso la
Scuola di Paleografia e Filologia musicale di Cremona.
Vincitore di concorsi
nazionali ed internazionali, svolge una intensa attività concertistica sia come
solista, sia con diverse formazioni cameristiche, in Italia e all’estero.
Diversi compositori hanno scritto brani a lui
dedicati: G. Zanaboni, G. Cataldo, M. Berzolla, N. Campogrande, P. Marrone, G.
Donati, K. De Pastel, L. Polato, S. Amato, G. Salvatori.
Ha effettuato numerose incisioni discografiche per
Fonit Cetra, Rusty Records, Millennio, Bottega Discantica, Stradivarius e
Cdpm Lions Records e incisioni
radiofoniche per Rai Radiouno.
Svolge attività di ricercatore per conto della
Fondazione Monteverdi di Cremona e presso l’Istituto Diocesano per la Musica
Sacra “San Cristoforo” di Piacenza.
Dal 1991 al 2005 è stato consulente musicale delle
reti Mediaset, in particolare dei concerti dell’Orchestra Filarmonica della
Scala e ha sviluppato un’intensa attività nel campo discografico come producer
e sound engineer.
Dal 2005 si dedica alla
regia. Dal 2008 è regista e
direttore artistico delle riprese
dei concerti dell’Orchestra Filarmonica della Scala ad opera di Musicom s.r.l.
Vincitore del Concorso
Ministeriale per esami e titoli, e’ docente di ruolo di clarinetto presso il
Conservatorio “Luca Marenzio” di Brescia, sede staccata di Darfo Boario Terme.
Pietro Tagliaferri graduated from the G. Nicolini Conservatory of
Piacenza with the highest grades, studying clarinet with G. Parmigiani. He continued his studies at the Chigiana
Musical Academy of Siena, earning his Diploma
di Merito, and at the International Academy of Biella under the tutelage of
Anthony Pay. He also earned a degree in
musicology summa cum laude at the
School of Musical Paleography and Philology of Cremona.
Winner of numerous national and international competitions, he has an
intense schedule of concerts both as soloist and chamber musician in Italy and
abroad.
The following composers have written works expressly for him: G. Zanaboni, G. Cataldo, M. Berzolla, N.
Campogrande, P. Marrone, G. Donati, K. De Pastel, L. Polato, S. Amato, G.
Salvatori.
He has made numerous recordings for Fonit Cetra, Rusty Records,
Millenio, Bottega Discantica, Stradivarius, and Cdpm Lions Records and has
recorded for the radio on Rai Radiouno.
He carries out research on behalf of the Monteverdi Foundation of
Cremona and the San Cristoforo Diocesan Institute for Sacred Music of
Piacenza.
From 1991-2005 he was musical consultant for Mediaset channels, in particular
for the concerts of the Philharmonic Orchestra of La Scala, and he developed an
intense activity as producer and sound engineer in the recording industry.
From 2005, Pietro Tagliaferri dedicates himself to direction. Currently, he is director and producer of
the Tv recordings of the Philharmonic Orchestra of La Scala under Musicom
s.r.l.
Having won the ministerial competition of exams and merits, he teaches
clarinet at the Luca Marenzio Conservatory of Brescia, at the Darfo campus.
Pietro Tagliaferri a étudié la clarinette au Conservatoire "G.
Nicolini" à Piacenza (Italie) sous la direction de de G. Parmigiani et il
s'est diplômé avec les félicitations du jury.
Il se perfectionne ensuite à l'Accademia Musicale Chigiana de Sienne,
en obtenant le diplôme de Mérite, ainsi qu'à l'Académie internationale de Biella, sous la
direction de Guide Anthony Pay.
Diplômé avec les honneurs en musicologie à l'Ecole de Paléographie musicale et
de Philologie de Crémone et Lauréat des Concours nationaux et internationaux,
il donne de nombreux concerts en Italie
et à l'étranger tant comme soliste qu'avec différents ensembles.
Plusieurs compositeurs lui ont dédié des oeuvres : G.Zanaboni, G. Cataldo, M.
Berzolla, N. Campogrande, P.Brown, G. Donati, K. De Pastel, L. Polato, S. Amato,
G.Salvatori.
Il a réalisé de nombreux enregistrements pour Fonit Cetra, Documents Rusty,
Millenium, Bottega Discantica, Stradivarius et les Lions PGMC Records ainsi que
des enregistrements radio pour Rai Radiouno.
Il mène des travaux de recherche pour la Fondation Monteverdi de Crémone et à
l'Institut pour la diocésaine Musica Sacra de San Cristoforo "de Piacenza.
De 1991 à 2005, il a été conseiller musical des chaînes de télévision Mediaset,
en particulier des Concerts de l'Orchestra Filarmonica della Scala; il a
entrepris l'activité d'enregistrement en tant que producteur et ingénieur du
son.
A partir de 2005 il s'engage dans la mise en scène. Depuis 2008, il est directeur artistique et responsable du
tournage des concerts de l'Orchestra Filarmonica della Scala pour la Musicoms.r.l.
Après avoir obtenu son diplôme d'Etat, il se consacre à l'enseignement et
devient professeur de clarinette au Conservatoire de Darfo Boario Terme,
succursale du Conservatoire "Luca Marenzio"deBrescia.
SIRO SARACINO
Nato a Cremona nel 1969
ha intrapreso gli studi musicali presso il Conservatorio “Giuseppe Nicolini” di
Piacenza dove si è diplomato a pieni voti nel 1989 con Giovanna Busatta.
E’
vincitore di concorsi pianistici nazionali e internazionali.
Svolge
una intensa attività concertistica sia come solista, sia con diverse formazioni
cameristiche. Ha tenuto concerti solistici in Italia e all’estero e master -
class nelle più prestigiose università americane, tra le quali l’Università del
New Mexico, l’Università del Nevada, l’Università della California.
Negli
Stati Uniti ha suonato come solista in importanti sale da concerto a New York,
Baltimora, Phoenix, Albuquerque, Los Angeles, San Diego, Santa Barbara, San
Francisco, Las Vegas e in altre città.
Il
suo repertorio spazia da Bach ai giorni nostri, comprendendo opere dei periodi
romantico e contemporaneo. Le sue esecuzioni vengono regolarmente trasmesse
dalle più importanti radio specializzate degli Stati Uniti e viene chiamato
regolarmente a far parte di giurie di concorsi internazionali.
Vincitore
del concorso Ministeriale per esami e titoli ha insegnato presso il
Conservatorio “V.Bellini” di Palermo e attualmente è docente presso il
Conservatorio “Luca Marenzio” di Brescia, sezione staccata di Darfo Boario
Terme, dove è anche Fiduciario Coordinatore.
Siro Saracino, born in Cremona, Italy, in 1969, earned the diploma of piano with distinction in 1989 at the Nicolini State Conservatory of Music in Piacenza, studying with Giovanna Busatta, and he has an intense schedule of concerts both as soloist and chamber musician in Italy and abroad. He has given masterclass at several american universities including the University of New Mexico, the University of Nevada, the University of California. In the United States he has performed as soloist
at New York, Baltimore, Phoenix, Albuquerque, Los Angeles, San Diego, Santa Barbara,San Francisco, Las Vegas etc.
His repertoire spans from Bach to the present day, including works of the romantic and contemporary periods. His recitals has been broadcast by specialized radios in the United States. He has taken part as adjudicator in several international piano competitions.Having won the ministerial competition of exams and merits, he has taught piano at the Vincenzo Bellini Conservatory of Palermo and currently is a professor at the Luca Marenzio Conservatory of Brescia, at the Darfo campus, where he is also Fiduciary Director. Pianiste diplômé au Conservatoire “G. Nicolini” à Piacenza (Italie) sous la direction de Giovanna Busatta, Siro Saracino a reçu plusieurs Prix nationaux et internationaux. Son activité musicale est très intense tant comme soliste pour piano qu'avec différents ensembles. Il a donné de nombreux concerts en solo en Italie et à l'étranger et des master-classes dans les universités américaines les plus prestigieuses, parmi lesquelles l'Université du Nouveau-Mexique, l'Université du Nevada, L'Université de Californie.Il s'est produit en solo dans des salles de spectacle prestigieuses aux Etats-Unis: New York, Baltimora,Phoenix, Albuquerque, Los Angeles, San Diego, Santa Barbara,San Francisco, Las Vegas et autres.Son répertoire en solo est très varié de Bach à la musique de notre temps,en portant une attention particulière à la musique contemporaine pour piano. Ses performances sont régulièrement diffusées par les Radios les plus importantes des Etats-Unis et il est souvent invité comme membre du jury aux concours internationaux. Après avoir obtenu son diplôme d'Etat, il se consacre à l'enseignement et devient professeur de piano au Conservatoire "V. Bellini" de Palerme. Actuellement Il enseigne au Conservatoire de Darfo Boario Terme, succursale du Conservatoire "LucaMarenzio" de Brescia.
Registrato presso l’Auditorium del
Conservatorio “Luca Marenzio” di Brescia, sezione staccata di Darfo – Boario
Terme , nei giorni 17 e 18 agosto 2009.
Producer,
Sound engineer & Digital editing: Pietro Tagliaferri.
Foto di Stefano Zucconi
DISCANTICA 213