|
BDI 186 |
|
Dietrich Buxtehude |
|
L'organo settecentesco - Chiesa di S. Giovanni Battista,
Fezzano, La Spezia |
|
Ferruccio Bartoletti |
|
63' 17'' |
|
DDD |
|
(1
CD) |
|
track |
compositore e titolo |
durata |
|
|
|
Dietrich Buxtehude - Praeludium in g Moll BuxWV 149 |
7' 24'' |
|
|
|
Dietrich Buxtehude - Nimm von uns, herr, du treuer Gott Bux207 -
Chorale |
2' 20'' |
|
|
|
3 |
Dietrich Buxtehude - Nimm von uns, herr, du treuer Gott Bux207 - Versus 2 |
2' 20'' |
|
|
4 |
Dietrich Buxtehude - Nimm von uns, herr, du treuer Gott Bux207 - Versus 3 |
2' 41'' |
|
|
5 |
Dietrich Buxtehude - Nimm von uns, herr, du treuer Gott Bux207 - Versus 4 |
1' 37'' |
|
|
Dietrich Buxtehude - Praeludium in e-Moll BuxWV 143 |
4' 13'' |
|
|
|
7 |
Dietrich Buxtehude - Vater unser im Himmelreich BuxWV 219 |
2' 42'' |
|
|
8 |
Dietrich Buxtehude - Praeludium in a-Moll BuxWV153 |
5' 30'' |
|
|
9 |
Dietrich Buxtehude - Passacaglia in d-Moll BuxWV 161 |
5' 13'' |
|
|
10 |
Dietrich Buxtehude - Praeludium in in C-Dur BUxWV 137 |
4' 56'' |
|
|
11 |
Dietrich Buxtehude - Komm, Heiliger Geist, Herre Gott BuxWV 199 |
4' 6'' |
|
|
12 |
Dietrich Buxtehude - Toccata in d-Moll BuxWV 155 |
6' 34'' |
|
|
13 |
Dietrich Buxtehude - Christ, unser Herr, zum Jordan Kam BuxWV180 |
4' 9'' |
|
|
14 |
Dietrich Buxtehude - Num komm, der Heiden Heiland BuxWV211 |
1' 40'' |
|
|
15 |
Dietrich Buxtehude - Praeludium in D-Dur BuxWV139 |
6' 40'' |
|
|
16 |
Dietrich Buxtehude - Jesu Christus, unser Heiland, der den tod BuxWV198 |
2' 1'' |
Presentazione
Il programma propone alcune tra le più significative composizioni organistiche di Dietrich Buxtehude, nome tra i più prestigiosi della tradizione musicale nord-tedesca immediatamente precedente a Bach.
Le composizioni “libere” come preludi e toccate si alternano a quelle basate sulle melodie dei corali della tradizione luterana: se nelle prime si riflette la calibrata alternanza di contrappunto e di libera improvvisazione - il cosiddetto “stylus fantasticus” - codificata dal circolo amburghese, di cui lo stesso Buxtehude faceva parte, nei corali spicca la ricerca di una maggiore aderenza tra testo e musica, secondo i dettami della “Musica Poetica” con una spiccata ricerca degli “affetti” che tradisce l’influenza dello stile italiano già diffuso nel nord da compositori come Tunder, Weckmann e Schütz.
Musica del nord, quindi, ma con accenti del sud, che ben si presta ad essere eseguita sull’organo dell’arcipretura di san Giovanni Battista in Fezzano, nel quale le due anime – italica e nordica – sono ben evidenti.
L'organo
Settecentesco della Chiesa San Giovanni Battista
L'Organo dell'Arcipretura di S. Giovanni Battista in Fezzano venne costruito da Filippo Piccaluga attorno alla metà del '700 per la Chiesa dei Padri Filippini a Genova. Da testimonianze dell'organista Pier Costantino Remondini, pubblicate nella seconda metà dell'800, pare che lo strumento fosse impostato su base di 16 piedi e disponesse di due manuali.
L'organo fu successivamente venduto d'occasione per la somma di £ 1800 alla Parrocchia di Fezzano. Lo strumento, trasportato via mare nei primi mesi del 1794, fu rimontato ed adattato alla nuova collocazione da Luigi Ciurlo, personalità di chiara fama, membro di una delle famiglie più note dell'organaria genovese. Lo strumento s'impone per lo splendido prospetto ad andamento curvilineo, diviso in cinque campi ed incorniciato da grandi antoni lignei. Il modello estetico richiama gli organi costruiti a Genova dal gesuita fiammingo Willem Hermans che, a partire dal 1648, visse nel capoluogo ligure per diciotto anni. Nato nella primavera del 1601 a Thorn, Hermans quando entrò a far parte dell'ordine gesuita all'età di trent'anni, aveva già appreso i segreti della costruzione degli strumenti a canne nella regione delle Fiandre.
Egli influenzò grandemente l'organaria italiana innestando tra le sonorità tipiche dell'organo classico italiano, elementi estetici e sonori caratteristici della scuola barocca fiamminga e francese. Hermans, "organaro itinerante", viaggiò attraverso la penisola italica spingendosi fino a Palermo, Pistoia, Orvieto, Terni e Roma, nella quale morì nel 1683.
L'organo di Fezzano venne riformato nel 1907 per opera di Luigi Tognotti di Torino "nel Laboratorio di Piani a Cilindro e Tastiera di Biso e Campodonico, Spezia". Canne, somieri e consolle furono ricostruiti in quell'occasione. Il prospetto, antico, è stato oggetto di numerosi interventi di riparazione: già in epoca storica, a causa della "peste dello stagno", sono stati ricostruiti numerosi corpi sonori. I lavori di ripristino hanno comportato un generale riordino dello strumento, mantenendo il materiale antico correttamente reinserito nella cassa storica, unico elemento certo e leggibile dell'insieme.
Il confronto con le opere d'organari coevi all'Hermans, in considerazione delle limitate proporzioni del mobile, ci ha indotto a proporre l'attuale disposizione fonica.
Carlo dell'Orto - Massimo Lanzini
Bottega Organara
dell'Orto-Lanzini
Dormelletto
FONICA
Organo Dell’Orto e Lanzini 2006 (Fezzano, Portovenere)
I tastiera G.O. (51 note C1-d5)
Principale 8’
Ottava 4’
Decimaquinta 2’
Mistura 4 file
Flauto 8’
Cornetto soprani III file
II tastiera Organo Piccolo (51 note C1-d5)
Flauto stoppo 8’
Principale 4’
Flauto 4’
Nazardo 2’ 2/3
Flauto in selva 2’
Terza 1’3/5
Cimbalo II file
Pedale (27 note C1-d3)
Subbasso 16’
Trombone 16’
Unione II-I
Unione I-Ped
Temperamento Werckmeister III
Ferruccio
Bartoletti, nato alla Spezia nel 1962, ha iniziato gli studi
musicali e pianistici con Mario Fiorentini e Martha Del Vecchio, diplomandosi
in organo e composizione organistica, sotto la guida di Giancarlo Parodi, al
Conservatorio “Cesare Pollini” di Padova con il massimo dei voti.
Si è perfezionato con l’organista danese Knud Vad e in Francia
con Renè Saorgin.
Concertista di fama internazionale, si esibisce regolarmente
nelle più importanti cattedrali, chiese e sale da concerto di tutta Europa. I
suoi concerti lo hanno portato dalle Cattedrali di Dresda, Parigi, Bourges,
Bruges, Principato di Monaco, Amsterdam, Oslo, Stoccolma, San Sebastian, Søro,
Kiev, Amburgo, Breslav, Bratislava, Linz, Bolzano, Trieste, Torino, Milano,
Roma, Bari, Firenze, Perugia, Palermo; alle Sale da concerto della Philarmonie
im Gasteig di Monaco di Baviera e del Neuen Gewandhaus di Lipsia, dove nel 2001
ha registrato per la M.D.R. la terza Sinfonia di C. Saint-Saens sotto la
direzione di Fabio Luisi. Ha inciso diversi dischi con musiche di J.S.Bach e
D.Buxtehude.
Musicista di formazione classica, è tra i primi in Italia a
realizzare opere interattive d’improvvisazione all’organo che coniugano
narrazione, poesia e immagine. Da molti anni, oltre alla normale attività
concertistica come solista all’organo, si è dedicato alla ricostruzione sonora
di diverse pellicole cinematografiche di autori italiani ed esteri, proponendo
la tradizionale figura dello strumentista improvvisatore dei primi del
Novecento. Dal 2002 è organista del “Ensemble Katharsis” (formazione
cameristica composta da tre strumentisti e un vocalista), con il quale ha
recentemente registrato un disco prodotto e presentato nella stagione 2007
dalle “Settimane Musicali” di Merano. Sempre con il medesimo Ensemble ha vinto
le selezioni del prestigioso premio discografico americano “Grammy” con il
disco “Vesprae”.
Dal 1991 è direttore artistico
dell’Associazione Musicale “Cesar Franck”, attraverso la quale ha promosso
studi, convegni, concerti sugli antichi organi del territorio della Spezia.
E’consulente per il restauro degli antichi organi presenti in Liguria e nell’alta
Toscana.
www.associazionecesarfranck.com
Registrazione/Editing: Mario Bertodo - Renato Campajola, SMC Studio mobile, Ivrea (To)
DISCANTICA
186