BDI 171

Marianna Motroni Andreozzi Bottini (1802-1858)

Messa da Requiem, Sinfonia in Do Maggiore

Gianfranco Cosmi, direttore - Cappella S. Cecilia della Cattedrale di Lucca - Orchestra Luigi Boccherini

57' 42''

DDD

(1 CD)
€ 17.50

 

track

compositore e titolo

    durata     

 

1

Marianna Motroni Andreozzi Bottini (1802-1858) - Sinfonia in Do Maggiore - Andante - Sostenuto  

2' 37''

 

2

Marianna Motroni Andreozzi Bottini (1802-1858) - Sinfonia in Do Maggiore - Allegro  

4' 36''

 

3

Marianna Motroni Andreozzi Bottini (1802-1858) - Messa da Requiem (1819) in età di anni 16 e mezzo - Requiem - Adagio (Soprano, Tenore, Basso, Coro)  

7' 29''

 

4

Marianna Motroni Andreozzi Bottini (1802-1858) - Messa da Requiem (1819) in età di anni 16 e mezzo - Kyrie - Adagio (Soprano, Alto, Tenore, Coro)  

7' 2''

 

5

Marianna Motroni Andreozzi Bottini (1802-1858) - Messa da Requiem (1819) in età di anni 16 e mezzo - Dies irae - Agitato (Soprano, Alto, Tenore, Coro)  

5' 3''

 

6

Marianna Motroni Andreozzi Bottini (1802-1858) - Messa da Requiem (1819) in età di anni 16 e mezzo - Liber scriptus - Andantino (Soprano, Tenore)  

3' 59''

 

7

Marianna Motroni Andreozzi Bottini (1802-1858) - Messa da Requiem (1819) in età di anni 16 e mezzo - Rex tremendae - Allegro maestoso (Coro)  

2' 50''

 

8

Marianna Motroni Andreozzi Bottini (1802-1858) - Messa da Requiem (1819) in età di anni 16 e mezzo - Recordare - Adagio (Soprano, Alto)  

5' 44''

 

9

Marianna Motroni Andreozzi Bottini (1802-1858) - Messa da Requiem (1819) in età di anni 16 e mezzo - Ingemisco - Adagio (Soprano, Coro)  

1' 52''

 

10

Marianna Motroni Andreozzi Bottini (1802-1858) - Messa da Requiem (1819) in età di anni 16 e mezzo - Qui Maria absolvisti - Adagio (Soprano, Coro)  

3' 24''

 

11

Marianna Motroni Andreozzi Bottini (1802-1858) - Messa da Requiem (1819) in età di anni 16 e mezzo - Inter oves - Allegro maestoso (Basso)  

4' 19''

 

12

Marianna Motroni Andreozzi Bottini (1802-1858) - Messa da Requiem (1819) in età di anni 16 e mezzo - Oro supplex - Adagio (Soprano, Tenore, Coro)  

6' 45''

 

13

Marianna Motroni Andreozzi Bottini (1802-1858) - Messa da Requiem (1819) in età di anni 16 e mezzo - Amen - Allegro (Coro)  

1' 26''

 

 

Molte ragazze della nobiltà o comunque di famiglie benestanti nei secoli XVIII e XIX negli anni della formazione incontravano nei loro programmi di studi anche la musica: si trattava di solito o dello studio di strumenti quali il clavicembalo, il pianoforte, il flauto od il canto. Assai poche dovevano essere quelle che si cimentavano con la composizione e rarissime quelle che, poi arrivavano a comporre dei lavori complessi che venissero eseguiti.

Credo che senz'altro Marianna Bottini sia stata una di queste belle eccezioni nel panorama italiano. Le sue composizioni inviate all’Accademia Filarmonica di Bologna, e fra le altre questa Messa di Requiem, le meritarono l’iscrizione con elogio. A Lucca ebbe la stima dei soci della compagnia di S. Cecilia con l’incarico di scrivere le musiche per i servizi musicali per la festa della patrona varie volte. Si tratta di messe e vespri per soli coro e orchestra, come la “Messa di Requiem” del programma di questo concerto, composta a sedici anni e mezzo e dedicata alla mamma defunta. E’ sembrato doveroso far rivivere le pagine di questa messa che è conservata presso la biblioteca dell'istituto Boccherini , quale contributo concreto al tema delle “pari opportunità” che sicelebra quest'anno in Europa. Naturalmente non si può pretendere la maturità in questi lavori da una ragazza di sedici anni ancora in formazione e c’è da considerare lo stato della musica sacra in quel periodo che era assai vicina alla musica profana. Il discorso musicale sfruttava soprattutto gli archi, arricchiti dagli altri strumenti specie nei momenti di maggiore sonorità.

Gli archi, adoperati spesso in unisono nei violini, fornivano melodie gradevoli alternate alle voci solistiche dalla forma spesso virtuosistica (come avveniva soprattutto nel melodramma nel quale interessavano le bravure dei solisti famosi) ed alle voci del coro che esibiva degli interventi appoggiati sugli impasti degli accordi fondamentali della tonalità.

La Bottini riesce comunque nel Requiem a trovare dei momenti di preghiera delicata e varia nel dialogo dei solisti col coro e gli strumenti. Ma è nel “Dies irae” dove mi pare riveli una personalità molto interessante. Qui la Bottini mostra capacità artistiche non comuni. Ci sono dei versetti che esprimono forza e potenza sonora secondo i suggerimenti del testo (Dies irae, Tuba mirum, Rex tremendae ecc.): e con mezzi assai semplici.

Anzitutto l'orchestra acquista movimento e sonorità con l'intervento di tutti gli strumenti, ed il coro è usato con maestria sia pur con un linguaggio costruito con mezzi umili che comunque forniscono degli effetti sonori molto efficaci, sia in blocchi di accordi che in unisoni anche con andamenti omoritmici o con entrate in imitazione. Tutto questo si alterna a versetti e ad interventi dei solisti che pur nello stile discorsivo un po’ magniloquente dell’epoca, rivelano lo sforzo di un'interpretazione sincera. Da notare il nobile solo del tenore nel “Liber scriptus”, e l'interessante duetto del soprano e contralto nel “Recordare Jesu pie” Altri versetti nella seconda parte esprimono invece il clima di una preghiera sentita e sommessa con il soprano alternato al coro in “Ingerisco”, forse il momento di maggiore intensità del lavoro, seguito dal più sereno "Qui Mariam absolvisti" sempre con coro e soprano. Ancora una pressante invocazione nel solo del basso in “Iuste Iudex” seguito dalla dolce preghiera di “Oro Supplex” dove il coro dialoga con soprano e contralto.

La conclusione con “Amen” è affidata a tutto il complesso orchestrale e corale che chiude la sequenza con un sintetico fugato.

Mi pare, in sostanza, che ci siano nella “Messa di Requiem” una varietà di accenti e momenti di notevole interesse che meritano grande apprezzamento per il lavoro di una ragazza di questa età.

 

Emilio Maggini


Solisti: Maria Luigia Borsi — soprano

Anastasia Boldyreva — mezzosoprano

Samuele Simoncini - tenore

Giuseppe Altomare – baritono

Cappella “S. Cecilia” della Cattedrale di Lucca
M.o collaboratore al coro: Mauro Fabbri
      

 

Orchestra “L. Boccherini”

Direttore: Gianfranco Cosmi

 

 

L’ORCHESTRA DA CAMERA “L. BOCCHERINI” si è dedicata soprattutto alla scoperta, allo studio e alla divulgazione di musiche degli artisti della antica tradizione lucchese quali Puccini, Boccherini, Geminiani, ecc.

Ma il suo repertorio spazia anche fino ad autori contemporanei. Ha collaborato con salisti e direttori di fama internazionale come Rocco Filippini, Massimo Quarta, Pietro Rigacci, Cristiano Rossi, ecc. ricevendo ottimi consensi di pubblico e di critica. Ha inciso vari lavori in CD per la Bongiovanni con musiche inedite, tra cui uno recente, dedicato a Sammartini.

 

LA CAPPELLA MUSICALE “S. CECILIA” della Cattedrale di Lucca esercita da tempo, oltre al servizio liturgico in S. Martino, una apprezzata attività concertistica in molte città italiane e straniere. Ha avuto più volte elogi dalla critica anche per le sue numerose incisioni di opere valide di molti musicisti che ha tolto dalla polvere degli archivi e ripresentato al pubblico di oggi (ad es, dei Puccini, Pergolesi, Bellini, Porpora, Piccini, Sammartini, ecc.).

 

Il M.o GIANFRANCO COSMI è nato a Lucca ed ha effettuato gli studi di pianoforte nella sua città per proseguire poi quelli di canto, composizione e musica corale presso il conservatorio “Cherubini” di Firenze. Si è poi perfezionato in direzione di coro presso l'Accademia Chigiana di Siena e Direzione d'orchestra a Bologna con Celibidache. Ha svolto attività pianistica come solista e in complessi da camera mentre era titolare di pianoforte presso l’Istituto Pareggiato “P. Ma scagni.”" di Livorno. E' stato anche altro maestro o maestro del coro al Comunale di Firenze, all'Opera di Montecarlo ed al Teatro “Carlo Felice” di Genova ed ha operato come direttore d'orchestra. Di questa sua attività restano, fra l’altro, numerosi CD incisi con la Cappella “S. Cecilia” nell'ambito della Sagra Musicale Lucchese.

 

 

Registrazione dal vivo: Lucca, 9 giugno 2006 - Chiesa monumentale di S. Giovanni

Ingegnere del suono: Claudio Vaira

 

 

 

DISCANTICA 171

 

 

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